18/05/2023 Cisternino - Ostuni undicesimo giorno

 



 CISTERNINO-OSTUNI 

undicesimo giorno





18/05/2023

Da Martina Franca a Cisternino

e poi a Ostuni 

con ritorno a Martina Franca 


VIDEO:Cisternino 



Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Puglia.

Il territorio del comune di Cisternino fu abitato, fin dal Paleolitico medio-superiore, da nuclei umani provenienti dal nord della penisola o dall'area siculo-africana e che lasciarono, sulle colline dove fissarono i loro accampamenti stagionali, numerose tracce della loro vita, dedita alla caccia e alla raccolta di frutti spontanei e tuberi. Ancora oggi, nella zona di monte Specchia, sui colli di Restano e sulle incolte balze di Serra Amara, si rinvengono utensili preistorici d'ogni genere: punte di zagaglie, lame, raschiatoi e bulini per incidere ossi. Queste comunità umane andarono sempre più infittendosi, fino a raggiungere un numero considerevole di insediamenti nell'Età del bronzo; decine di stazioni di questa età sono state recentemente localizzate in varie zone del territorio e quelle di Maselli, Ibernia piccola, Carperi, monte d'Alessio, monte le Fergole e Figazzano, hanno un'importanza non indifferente per la comprensione della preistoria brindisina.

Il nome Cisternino deriverebbe dall'eroe eponimo Sturnoi, compagno di Diomede, che dopo la Guerra di Troia avrebbe fondato una città vicina che, in seguito, occupata dai Romani, fu chiamata Sturninum, l'attuale Ostuni.

Il nome deriverebbe da "Cis-Sturninum", al di qua di Sturni, antico centro japigio nei pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno, compagno dell'eroe omerico Diomede; scampati alla guerra di Troia.

L'abitato sarebbe stato saccheggiato dai Goti e successivamente sarebbe andato in rovina.

L'attuale centro storico di Cisternino sarebbe rinato grazie ai monaci basiliani che nel Medioevo, lo chiamarono Cis-sturnium (al di qua di Sturnium (Ostuni). La prima testimonianza sul Casale di Cisternino è data dalla scoperta, al di sotto della chiesa romanica di San Nicola, dei resti di un piccolo tempio cristiano, edificato realisticamente intorno all'anno 1000. Papa Alessandro III, con una bolla pontificia del 26 febbraio 1180 assegnava questa chiesa ed il Casale di Cisternino al vescovo di Monopoli.





  • Centro storico: esempio di "architettura spontanea", ove si trovano palazzi storici (palazzo del Governatore, palazzo Vescovile, palazzo Amati, palazzo Lagravinese, palazzo Devitofranceschi, torre Capece);
  • Torre di Porta Grande o Normanno-Sveva: di epoca medievale, alta 17 metri, questa torre costituiva l'ingresso principale della città. In alto, sulla sommità, vi è una piccola statua di San Nicola di Bari. È stata sottoposta nei secoli a vari riadattamenti, l'ultimo dei quali nel 1995;
  • Chiesa madre di San Nicola: costruita nel XIV secolo su di un'antica chiesa paleocristiana dei monaci basiliani, presenta al suo interno due opere in pietra viva del XVI secolo, di notevole valore, firmate dallo scultore "Stephanus Abulie Poteniani" (Stefano da Putignano): una Madonna con Bambino, nota come la "Madonna del Cardellino" e un piccolo tabernacolo. All'interno della chiesa è presente un organo a canneInzoli del 1908, il quale era originariamente collocato in controfacciata su una cantoria. Fu smontato in occasione dei lavori di restauro che riportarono la Chiesa all'originale candore romanico. Nel 1956 Angelo Consoli da Locorotondo svolse un lavoro di modifica e rimontaggio nel cappellone che si apre nel transetto, sulla navata destra. L'organo è stato restaurato nel 2017 da Giovanni Rega e inaugurato il 6 dicembre dello stesso anno[5];
  • Chiesa di Santa Lucia del XVII secolo, situata poco dopo l'ingresso da Porta Piccola;
  • Santuario della Madonna d'Ibernia (Madonna de Bernis): a 3 km dal centro abitato, questo santuario è legato ad una leggenda; sarebbe stata proprio la Vergine, infatti, con una apparizione, ad indicare il luogo esatto dove sarebbe sorto il santuario a lei dedicato. Il terreno attorno è ricco di ceramiche e reperti risalenti ad epoca romana e medievale. Fu ritrovato anche un capitello bizantino ed alcune tombe e questo fa supporre che il santuario sorga sulle rovine di un centro abitato, ruotante attorno ad una chiesa paleocristiana;
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli o Sant'Anna XVIII secolo fuori città in direzione Martina Franca, presso cimitero vecchio;
  • Chiesa di San Cataldo del XVIII secolo, situata in Corso Umberto all'esterno delle mura del centro storico;
  • Chiesa di Cristo, meglio nota come "Chiesa Nuova", in quanto ultima chiesa edificata (XIX secolo);
  • Masserie: nell'agro di Cisternino sono presenti diverse abitazioni rurali che rappresentano la tipica "masseria pugliese da campo", tra le quali Masseria Montereale, Villa Cenci, Masseria Devitofranceschi, Masseria Costa e Masseria Montanaro.









18/05/2023

Da  Cisternino a Ostuni 

con ritorno a Martina Franca 




VIDEO:OSTUNI 





Ostuni: Ostuni è una città bianca situata sulla collina della Valle d'Itria, conosciuta come la "Città Bianca" per il suo centro storico tutto in pietra bianca. La città offre splendide viste panoramiche sulla campagna circostante e sul mare.Ostuni è una città bianca come la neve situata su una collina, con un centro storico antico e ben conservato. La città è famosa per la Cattedrale di Ostuni, la Chiesa di San Vito e le sue splendide spiagge.

La città di Ostuni è una suggestiva località situata nella regione della Puglia, nel sud-est dell'Italia. Conosciuta anche come "la Città Bianca" a causa del suo caratteristico centro storico dipinto con calce bianca, Ostuni è una delle città più affascinanti e visitate della Puglia. La sua storia affonda le radici nell'antichità e ha visto il passaggio di diverse civiltà nel corso dei secoli.

Origini e storia antica: Le prime tracce dell'insediamento umano nella zona di Ostuni risalgono all'Età del Bronzo, e la regione è stata abitata da popoli italici e messapi già intorno al 1000 a.C. Gli antichi greci stabilirono delle colonie nei pressi dell'attuale Ostuni, e la città venne successivamente conquistata dai romani nel III secolo a.C. Durante l'era romana, Ostuni prosperò come centro agricolo e commerciale.

Medioevo e dominazione bizantina: Dopo la caduta dell'Impero Romano, Ostuni passò sotto il controllo dell'Impero Bizantino nel VI secolo d.C. Durante questo periodo, la città fu fortificata e il centro storico, con le sue caratteristiche case bianche e labirintiche stradine, iniziò a prendere forma. Le mura difensive, costruite dai bizantini, divennero parte integrante dell'architettura della città.

Dominio normanno e svevo: Nell'XI secolo, Ostuni fu conquistata dai Normanni, che ampliarono le fortificazioni e promossero lo sviluppo culturale ed economico della città. In seguito, la città passò sotto il dominio degli Svevi, un altro popolo germanico, che contribuì alla crescita di Ostuni.

Epoca aragonese e periodo borbonico: Nel XIV secolo, il Regno di Napoli, che comprendeva la Puglia, passò sotto il controllo della dinastia aragonese. Ostuni continuò a crescere e prosperare durante questo periodo, nonostante le frequenti incursioni e le guerre che interessarono la regione. Successivamente, la città passò sotto il dominio della dinastia borbonica, che regnò sulla Puglia fino all'unificazione dell'Italia nel XIX secolo.

Età contemporanea: Con l'avvento dell'Italia unita nel 1861, Ostuni divenne parte del Regno d'Italia. Durante il XX secolo, la città si sviluppò ulteriormente ed ebbe un ruolo importante nella crescita del turismo in Puglia. Oggi, Ostuni è una destinazione molto popolare per i turisti italiani e stranieri, attirati dalla sua architettura unica, le stradine caratteristiche, le chiese storiche e la vista panoramica sulla campagna circostante e il mare Adriatico.

La città di Ostuni è un connubio affascinante tra la sua ricca storia, l'architettura medievale e il fascino della sua atmosfera tipicamente pugliese, rendendola una meta ideale per immergersi nell'arte, nella cultura e nella tradizione della regione.

ENGLISH 

Ostuni: Ostuni is a white city located on the hill of the Valle d'Itria, known as the "White City" for its historic center all in white stone. The city offers beautiful panoramic views of the surrounding countryside and the sea.Ostuni is a snow-white town located on a hill, with an ancient and well-preserved historic center. The city is famous for the Cathedral of Ostuni, the Church of San Vito and its beautiful beaches.The city of Ostuni is a suggestive location located in the region of Puglia, in the south-east of Italy. Also known as "the White City" because of its characteristic historic center painted with white lime, Ostuni is one of the most fascinating and visited cities in Puglia. Its history has its roots in antiquity and has seen the passage of several civilizations over the centuries. 

Origins and ancient history: The first traces of human settlement in the Ostuni area date back to the Bronze Age, and the region was inhabited by Italic and Messapi peoples as early as around 1000 BC. The ancient Greeks established colonies near present-day Ostuni, and the city was subsequently conquered by the Romans in the third century BC. During the Roman era, Ostuni prospered as an agricultural and commercial center.

Middle Ages and Byzantine domination: After the fall of the Roman Empire, Ostuni came under the control of the Byzantine Empire in the sixth century A.D. During this period, the city was fortified and the historic center, with its characteristic white houses and labyrinthine narrow streets, began to take shape. The defensive walls, built by the Byzantines, became an integral part of the city's architecture.

Norman and Swabian dominance: In the eleventh century, Ostuni was conquered by the Normans, who expanded the fortifications and promoted the cultural and economic development of the city. Later, the city came under the rule of the Svevi, another Germanic people, who contributed to the growth of Ostuni.

Aragonese period and Bourbon period: In the fourteenth century, the Kingdom of Naples, which included Puglia, came under the control of the Aragonese dynasty. Ostuni continued to grow and thrive during this period, despite the frequent incursions and wars that affected the region. Subsequently, the city came under the rule of the Bourbon dynasty, which reigned over Puglia until the unification of Italy in the nineteenth century.  

Contemporary age:  With the advent of united Italy in 1861, Ostuni became part of the Kingdom of Italy. During the twentieth century, the city developed further and played an important role in the growth of tourism in Puglia. Today, Ostuni is a very popular destination for Italian and foreign tourists, attracted by its unique architecture, characteristic narrow streets, historic churches and panoramic views of the surrounding countryside and the Adriatic Sea. The city of Ostuni is a fascinating combination of its rich history, medieval architecture and the charm of its typically Apulian atmosphere, making it an ideal destination to immerse yourself in the art, culture and tradition of the region.